Amici, il mio cuore è gonfio di dolore.
Non crediate che sia facile per me pronunciare queste parole.
Non a cuor leggero lancio i miei strali contro l'arte perfetta del Vecchio (che, sia detto per inciso, ancora tradisce l'antica promessa e pubblica volti che non dovrebbe) e la verve naif del Frocio.
Ma vedervi così seriamente disputare su come debba essere la tessera, vedere addirittura il Preso Male, proprio lui che dello Zodiaco è il figlio prediletto, prendersi male perchè non vi appare la propia effige ha piantato una lama acuminata nel mio petto.
Con fatica le parole s'avanzano sul groppo che stringe la mia gola e, quasi contro la volontà, scorrono come altrettante lacrime di rabbia su questo blog.
Per cosa, amici, tante volte abbiamo lottato sui fornelli?
Per cosa, compagni, abbiamo affrontato e prosciugato in innumerevoli occasioni il demone dell'alcool?
Per cosa, fratelli, ho sparso il mio sangue nei modi più stupidi e improbabili?
Per cosa, diletti, i più nobili tra noi sono svenuti, collassati, crollati a terra in malo modo?
Per cosa, sventurati, abbiamo maledetto l'alba e noi stessi?
Per cosa, vi chiedo, per cosa?
Il solo concipire l'idea di una tessera dolorosamente mi comunica che
NON AVETE CAPITO UN CAZZO DELLA FILOSOFIA DELLO ZODIACO, PORCODDIO!
e non chiedetemi di spiegarvela, che peggiorate la situazione.