giovedì 27 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
venerdì 21 marzo 2008
Lettera ad una Poliziunta
Scuse.
Eccomi qui a cercare di giustificare il mio
inqualificabile comportamento.
Perchè inqualificabile è poco, visti gli improperi rivolti contro l'
encomiabile Tranchero.
Giovane, benchè saggio, il nostro ha saputo darci un
gioco veramente ammirevole, soprattutto tenendo conto della nostra
idiosincrasia alla disciplina.
Onore a lui, e infamia a me.
Devo dire, a mia parziale scusante, che le sue brillanti
intuizioni sono spesso difficili da comprendere per chi, come
me, fa lavorare i piedi e non la testa.
Ammetto anche che la mia ira è in parte la
nera figlia dell'invidia che provo verso una
così grande mente.
In ginocchio, quindi, vengo a chiedere perdono.
Non mi illudo certo che queste poche ma sincere righe
indurranno a pietà la sua giusta ira, ma spero, anzi
confido, che un così grand'uomo, che m'azzarderei
a definire, non senza un brivido di commozione, uno
zio per tutti noi, sappia comprendere questo povero
zotico e, ancora una volta, far più grande il prorpio
onore, perdonando l'ingiustificata, scurrile, orribile
nefandezza da me compiuta nei confronti della sua
elegiaca persona
!
